Cessioni come quelle di Beltran e Ikoné sbloccheranno il mercato viola: senza fondi, resta possibile solo un prestito per l’attacco
Le cessioni di Lucas Beltran e Jonathan Ikoné sono cruciali per alimentare la seconda fase del mercato della Fiorentina, quella che entrerà nel vivo nella seconda metà di agosto.
Il francese, ancora nel mirino del Botafogo, e altri esuberi dovranno lasciare spazio - e soprattutto liberare risorse - per gli ultimi acquisti estivi.
Stefano Pioli e la dirigenza, però, non vogliono attendere troppo, come scrive il Corriere dello Sport-Stadio, e stanno già valutando opzioni low cost per rinforzare l’attacco.
I profili seguiti sono diversi, ma al momento fuori portata senza cessioni importanti: tra questi Daku (Rubin Kazan), Harder (Sporting CP), Shpendi (Cesena) e Siwe (Guingamp).
Stessa situazione per Fotis Ioannidis, prima scelta del club viola, ma valutato almeno 22 milioni dal Panathinaikos.
Resta sul taccuino anche Roberto Piccoli, con cui sono ripresi i contatti negli ultimi giorni.
Ad oggi, la priorità resta sfoltire la rosa e ridurre il monte ingaggi. Con un budget limitato, l’unica strada percorribile è quella di un prestito, soprattutto considerando che il nuovo attaccante partirà alle spalle dell’intoccabile Moise Kean nelle gerarchie offensive.
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